lunedì 21 luglio 2008

Scripta Volant - Sergej Luk'janenko

C’è una russia nascosta, sconosciuta e poco visibile. Un mondo peculiare dove postumi dell’aftermath dell impero rosso hanno tinto le immense citta delle regioni del nod con tinte grige, acquose e poco distinte. In un mondo in costante penombra, dominato dai banditi ascesi al potere negli ultimi anni dello scorso secolo, ritroviamo un mondo diverso dove le strade le strade si chiamano Prospekt, gli amici Tavarish e dove la gente, che posrta la maschera indelebile di chi ha vissuto troppo e troppo in fretta, si saluta saltuariamente con un Zdravstvujte.


Siamo nella Mamuska Rossia, un mondo così lontano e così vicino. Ma c’è qualcosa di peculiare in questa terra che da tanto tempo terrorizza e incuriosissce la fantasia di molti; Qui non siamo nella russia di Stalin ne in quella di Putin; qui siamo nella Russia di Sergej Vasilievič Luk'janenko, e nulla può essere troppo vero, perche qui, la realtà è una grandissima menzogna.


Ma è una menzogna costruita ad arte, molte centiaia di anni orsono. Quando l’eterno conflitto tra le forze del bene e del male raggiunse un culmine ove la realtà stessa venne messa a rischio fu dichiarata dagli stessi belligeranti una tregua, al fine di salvare ciò che ancora rimaneva del genere umano. Vennerò così istituite le guardie: quella del giorno col compito di sorvegliare sull’operato del bene e quella della notte che a sua volta doveva controllare il male. A far parte delle guardie sono gli altri; i risvegliati che trascesa la loro condizione di semplici esseri umani acquisiscono la singolare capacità di poter incanalare potere e servirsene per compiere azioni staordinarie, o terrificanti. A sorvegliare il patto tra la luce e le tenebre fu preposta una terza forza, L’inquisizione, composta a sua volta da altri di entrambi le fazioni vincolati da un patto letale a non servire ne l’uno ne l’altro fronte ma a sorvegliare in modo equo sull’armonia e l’equilibrio tra gli opposti schieramenti.


È un gioco di luci ed ombre, intrighi macchiavellici messi in scena da una compagnia ricca di maghi, vampiri, lupi mannari, e creature mitologiche che vinvono ai margini della nostra percezione della realta, con la straordinaria capacità di poter varcare questa soglia a noi preclusa ed etrare nella dimesione parallela, il crepuscolo, ove solo gli altri possono esistere.


Con queste premesse si apre una delle più belle, ed affascinanti, saghe che ho avuto il piacere di leggere di recente. Sergej Vasilievič Luk'janenko possiede uno stile unico nel suo genere che ben si stagli al fianco di grandi penne contemporanee come Neil Gaiman, George RR Martin per citarne alcuni. Il suo stile fresco ci trascina in un viaggio ruvido attraverso una realtà sconfortevole per i nostri standard da occidentali viziati. Il tutto senza mnai scadere ne perdere ritmo. La saga dei Guardiani (I guardiani della notte (2005); I guardiani del giorno (2006); I guardiani del crepuscolo (2007); Gli ultimi guardiani (2008) tutti editi in Italiano da Mondadori) rappresenta un esperienza narrativa senza pari: Fantasy, gotico, giallo, intrighi qui troverete tutto e più, con l’aggiunta di un singolare sapore di Vodka e Blini.Un consiglio particolare va a tutti coloro che negli anni 90 hanno amato, come me, i GDR della White Wolf (Vampires, Werewolves, Mage, Wrath e Changelink) in cui si respira la stessa meravigliosa atmosfera dei racconti di Luk'janenko.

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