lunedì 10 agosto 2009

I Survived a Japanese Gameshow

Adoravate Mai Dire Banzai (Takeshi's Castle)? Io si! Ne andavo matto. Ho sempre pensato che i Giapponesi avessero una marcia in piu per la realizzazione di prograggmi televisivi estremi. Non che gli americani fossero da meno: in fondo la TV monnezza moderna è una invenzione loro! In effetti spesso mi sono chiesto "cosa potrebbe nascere dal connubio tra queste due razze cosi televisivamente barbare?".
La domanda deve essersela posta anche qualche produttore della ABC, emittente americana, che ha confezzionato un nuovo format di stampo reality: 10 cittatini americani arruolati a loro insaputa per un gioco televisivo... in JAPPONE!
Con "I Survived a Japanese Gameshow" ci troviamo di fronte ad uno scontro culturale di proporzioni megalitiche! Qui siamo di fronte a Big Brother incontra Mai Dire Banzai! Il risultato è da tossicodipendenza pura e quindi nella miglior tradizione Junkie, il primo fix (o dose) ve la offro io gratis; il resto ve lo trovate da soli ;)







martedì 23 giugno 2009

È ARRRTEEEE - Samuel Cockedey

Affascinante esperimento in corso da parte del fotografo francese Samuel Cockedey. Nel work in progress "Time Lapses", Cockedey sta realizzando dei filmati, creati frame by frame con la macchina fotografica, mixati al ritmo di una colonna sonora.
Non è tanto nell'aspetto tecnico la peculiarità nell'opera, quanto nel suo potente impatto visivo: da questo lavoro di Cockedey, che dal 2000 vive a Tokyo, traspira tutta l'aura magnetica caratteristica della megalopoli del sol levante; trasmette una energia pari a quella di un lavoto di Katsuhiro Otomo.






Ho avuto il piacere raggiungere Cockedey via email, il quale è stato così gentile da rispondere ad alcune mie domande; eccono un breve estratto:

LP: What is in your vision, your focus, on the T.Lapses work?
SC: What is my vision... as you can see I mainly focus on urban scenes in downtown Tokyo. It's incredibly dense, futuristic, glamorous but also old, gritty and derelict depending on where you look. It's also very romantic in a way. This city is a paradise for any cyberpunk or science fiction lover! When I was younger the aesthetics of movies such as Blade Runner, Ghost in the Shell and Akira also made a strong impression on me. I just love how some sequences almost look like they're not real or could have been created through CG. I guess you could say I feel think it's important to keep your eyes open and try to find beauty around you - there are amazing things happpening all the time, you just have to know where too look.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico dei filmati, le foto sono realizzate, principalmente, con una Canon DSLRs 350d; ritoccate con Lightroom (raw files/ color adjustment/ resizing); poi VirtualDub (deshaker/deflicker filters); ed infine Sony Vegas (editing). Rendering originale Full 1080 HD@30p.

lunedì 22 giugno 2009

GUNDAM VIVE

Inaugurato a TOKIO una statua in grandezza naturale del mitico RX-78, il Gundam di Peter Rey!
Solo in Giappone...




venerdì 19 giugno 2009

Non vedo l'ora!

giovedì 18 giugno 2009

Tamarri della rete

Non c'è nulla che dia gusto com ei bulli telematici! YOUTUBE è senz'altro il più ricco ritrovo di questo tipo d'ominide: un esempio?
Prendiamo questi Iron Claw Strength Feats dove il marcantonio di qurno ci fa vedere come, con la forza d'una presa d'acciaio sia possibile strappare in due un elenco telefonico!

Nulla d'anormale: il tipo è bello pompato (nel senso steroidico del termine) e l'impresa riesce senza troppe complicazioni! Dove Sta la gabola? L'imbroglio è che per strappare un elenco telefonico non è necessaria la forza d'acciaio, come vuol farci credere il tabbozzo di turno, ma semplicement un po d'astuzia! Il trucco ce lo svela lo stesso YOUTUBE!

Notato come come il giovanotto in maglia gialla sia ben parco di muscolatura?Morale del post: non fate i tabbozzi su YOUTUBE, ci con fin troppi nerd pronti a sputtanarvi!

venerdì 24 aprile 2009

Guerre Turche Stellari!

Così brutto che diventa bello: il "remake" turco di Guerre Stellari Scene e musica rubate a Guerre Stellari, Flash Gordon, I Predatori dell'Arca Perduta e molti altri film (non "copiate", proprio rubate usando le forbici). Recitazione che fa sembrare Schwarzenegger l'uomo dalle mille emozioni. Mostri alieni rigorosamente sotto forma di umani dentro tutine rosse ricoperte di piume. Costumi realizzati spianando a mano il Domopak usato. Il tutto con acconciature che fanno sembrare gli anni Ottanta un modello di sobrietà. E naturalmente effetti speciali a profusione (nel senso di "realizzati fondendo la pellicola"). Tutto questo, e molto altro, è Dünyayı Kurtaran Adam, noto informalmente come Guerre Stellari turco: lo potete vedere su Google Video qui. E' così orrido che non può mancare nella vostra collezione di chicche che non passeranno mai in TV. A questo serve Internet. La spiegazione della genesi di questo film, ammesso che una mostruosità del genere possa essere spiegata, è (almeno stando alle note su Google Video) che nel 1982, quando Dünyayı Kurtaran Adam fu distribuito, in Turchia c'era una situazione politica molto difficile, per cui i film americani erano rarissimi e venivano spesso rifatti (si fa per dire) usando cast, costumi e ambientazioni nazionali. Chiunque fosse in grado di gettare più luce su questo trash del trash del trash è benvenuto.

martedì 3 marzo 2009

The killer's List

Tra le meraviglie di Wikipedia ecco spuntare un singolare e raccapricciante lista. Contiene infatti un singolare elenco chiamato "List of murderers by number of victims" e cataloga in due liste separate le vittime di assassini e quelle di assasini seriali. Senza variare troppo troviamo anche la "List of serial killers by country": per mia sorpresa non ve ne sono documentati di Svizzeri!

Doveroso di nota è il come i piu famosi tra i serial killer, Zodiac e Son of Sam, siano agli ultimi posti della prima lista con rispettivamente 5 e 6 vittime. Questo a dimostrazione del fatto che non è tanto il numero di morti a renderti famoso, ma il come li porti alla ribalta dei media a fare la differenza.

giovedì 22 gennaio 2009

venerdì 9 gennaio 2009

L'archivio

L'altro giorno stavo guardando un breve montaggio sulla rivoluzione cubana curato dalla MAGNUM (in pratica un incieme di Foto, filmati dell'epoca e diverse registrazioni radiofoniche). Mentre scorrevo i titoli di coda per vedere quanti fotografi ero riuscito ad riconoscere nelle immagini che scorrevano ho notato con mia grande sorpresa che l'unica fonte per tutti i filmati del montaggio era il sito "The internet Archive" (IA): non lo conoscevo!

Cosa sia l'IA è ben spiegato nella sua ragione sociale; ve la riporto di seguito:
"The Internet Archive is a 501(c)(3) non-profit that was founded to build an Internet library, with the purpose of offering permanent access for researchers, historians, and scholars to historical collections that exist in digital format. Founded in 1996 and located in the Presidio of San Francisco, the Archive has been receiving data donations from Alexa Internet and others. In late 1999, the organization started to grow to include more well-rounded collections. Now the Internet Archive includes texts, audio, moving images, and software as well as archived web pages in our collections."

Inutile dire che da drogato di Wikipedia quale sono mi sono subito innamorato del sito! Per quanto questo abbia un indirizzo marcatamente scolastico (insieme ad un interfaccia minimalista) rispetto a molti altri progetti simili, l'ho trovato affasinante molto ben fatto!
Dategli uno sguardo e non ne rimarrete delusi!