giovedì 27 novembre 2008

Night Swimming

Avete presente quelle canzoni che odorano di notte. Hanno quel profumo speciale che trovi quando vaghi in macchina per la citta attraverso quegli attimi lunghi in cui la tenebra fa largo ad un sole non ancora pronto a prenderne il posto; quelle poche ore in cui la bestia ancora dorme e le strade appena bagnate sembrano lunghe ferite leccate di fresco. Hanno quel sapore agrodolce, non definito ma ricco di sfumature, e si sposano come vergini con quei momenti in cui sei senza benzina, ma il piede non vuol saperne di fermarsi.

Sono quelle notti che non puoi capirle se non gli finisci in mezzo alle tette: in macchina senza meta precisa perchè il guidare ha smesso da miglia d’essere un mezzo ed è ora lunico scopo; solo o in compagnia di animali come te, capaci di seguire gli stessi odori . 

Si, ci sono canzoni che incorniciamo bene quei momenti. La mia prima volta fu con  “Drinking in LA” del colletivo Bran Van 3000; un gruppo etroppo eterogeneo rimasto col fucile scarico dopo appena dua album. Che film che girava quel pezzo! Roba forte e ben contrastata come i biancoeri di LaMotta nel film di Scosese.

Poi più nulla: la musica era diventata un maledetto BodyShop carico di fragranze aggressive ma incapaci  di lasciarti addosso un odore che faccia più di quattro passi fuori dal negozio. Un solo dubbio mi accarezzava in quei momenti di noia: non sapevo se “Miss You” degli “Everithing but the girl” avesse il profumo che cercavo;  non lo mai capito ma la noia non mi lasciava molto tempo per pensarci.

Poi raggiunto il fondo del vaso ecco  uscire la speranza, all is not lost pensavo mentre mi tuffavo nel mare acustico di “Maps” degli Yeah Yeah Yeahs. Di nuovo quell’odore buono, ancora la voglia d’essere nel posto sbagliato per il giusto motivo e poi quell’energia sotto il piede che non smette di farlo muovere.;  La notte aveva ancora una voce e la citta aveva ripreso a ringhiare, proprio come piaceva a me.

Questa ve la dedico, a voi cui la notte ancora, solo, parla.