lunedì 26 maggio 2008

Scripta Volant: Paul Valérie


Anni fa, quando avevo ancora il pretesto dello studio per vivere da mantenuto e godermi l'enormità di tempo libero a disposizione che questa particolare condizione mi garantiva, potevo passare intere giornate a leggere scoprendi nuovi autori o esplorandi le ricche biografie di quelli che gia conoscevo (un ringraziamento particolare andrebbe fatto alla Newton & Co. che con le sue edizioni Ultra economiche di Poe, Shakespeare, Lovecraft, Pirandello e molti altri ancora fece al tempo la gioia delle tasche dello squattrinato studentello che ero.)


Passeggiando venerdi mattina (grazie ad un lungo ponte) per le strade ancora sgombre di una Zurigo, gia prota all'ennesimo week end, mi sono imbattuto in una di quelle golose ceste di libri vecchi dove una copertina ha subito rapito il mio occhio: "Mauvaises pensées et autres" di Paul Valérie. Che Strano, penso; è vero che il primo 900 francese è un periodo che ho sempre guardato a distanza (una brutta storia di amore / odio con Camus che mi lascio scottato ai tempi del liceo) dedicandomi con molto più vigore a cio che fu scritto secoli prima nelle terre dei Galli. Ma come lasciare una cesta un titolo simile?

Arrivo a casa e mi lancio sulla WIKIPEDIA, banale ma era il meglio che avessi a portata di mano, e scopro un autore Lucido, senza fronzoli col dono di una dialettica travolgente al livello di Wilde o Twain. Cattivi Pensieri (traduco io liberamente) mi obbliga aleggere ogni sera: basta tv o Xbox o musica; solo più cattivi pensieri, fino all'ultimo.

Per darvi un idea del personaggio vi lascio alcune citazioni offerte generosamente da WIKI QUOTES
  • A volte penso, a volte sono. (da "Cattivi Pensieri")
  • Il pittore non deve dipingere quello che vede, ma quello che si vedrà. (da Cattivi pensieri)La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda. (da Tel Quel)
  • L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico? (da Variété)Quello che viene creduto da tutti, per sempre, dovunque, ha molte probabilità di essere falso. Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia. (da L'idea fissa)
  • Un uomo tirava a sorte tutte le sue decisioni. Non gli capitò maggior male che a quelli che riflettono. (da Tal quale)
  • Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore. (citato da Marco Travaglio e Peter Gomez nel libro "Inciucio", BUR, 2005 e poi dal solo Marco Travaglio alla trasmissione di Rai3 "Che tempo che fa")