martedì 5 agosto 2008

Best Of Generation

Riflessione Inquietante:
Ultimamente sto riempiendo la mia discoteca di un sacco di raccolte: Dall'inizio dell'anno i Best Of avrenno propbabilmente costituito un buon 75% dei miei acquisti. Ora se da un lato queste raccolte ti permettono di avere il "Meglio" di un artista senza l'onere di dover ascoltare la sua completa discografia da un altro punto di vista mi lasciano con qualche perplessita; in particolare:
  • Rappresentano davvero il meglio del meglio? Questo me lo son chiesto piu volte ascoltando raccolte di artisti o bands che conoscevo bene. Ad esempio non capisco come possa mancare sul best dei CURE una canzone come "a Letter to Elise" oppure come non possa apparire su Monetine di Daniele Silvestri un bel pezzo come "Il Dado", che dava pure il titolo all'omonimo disco. Con cio non voglio dire che manchino i Best Of ben fatti! Se ad esempio prendiamo ECHOES - Best of Pink Floyd - avremmo troviamo una raccolta rappresentativa e ben composta completa di tutti gli esperimenti fonici della band (nota di plauso per aver inserito la Brevissima ma Stupenda "Vera" da The Wall) oppure il recentissimo Best Of dei RADIOHEAD; anche qui però troviamo un bel neo dato che solo la "Special Edition" della raccolta può considerarsi veramente completa (ma come fanno a mancare dalla standard edition pezzi di OK Computer come "Airbag" o "I Might Be Wrong").
  • Che fine han fatto gli album veri? Voglio dire; non che non apprezzi i Best of; come ho gia detto sono un ottimi contenitori per presentare l'opera di un artista in modo relativamente completo. La cosa che mi lascia perplesso è che ultimamente pare sia diventata una gran moda pubblicare raccolte e far fruttare ancora una volta le glorie del passato. Ho come che piuttosto che spremersi le meningi per produrre qualcosa di significativo a livello musicale ci si sta sforzando di raschiare anche il fonfo per ripubblicare qualsiasi gruppo o band
Ho svolto una veloce ricerca: solo nell'ultimo mese (luglio/agosto) in Svizzera sono stati pubblicati grossomodo 150 best of: di questi 22 sono riconducibili ad artisti abbastanza noti (Asia, Cangles, Cranberries, Crash Test Dummies, Cypress Hill, Ronnie James Dio, Donovan, Foreigner, Marvin Gaye, Jimi Hendrix, Billy Idol, Jethro Tull, Judas Priest, Leona Lewis, Limp Bizkit, Ziggy Marley, Lou Reed , Shaggy, Simon & Garfunkel, Peter Tosh , Suzanne Vega).

Voglio dire: luglio/agosto è il periodo morto da un punto discografico; è tempo di lives e open air e non si passa nei negozi a comprare dischi... 150 B.O. (Best Off)... Ora immaginatevi il volume di B.O. in uscita a Nevembre / Dicembre, quando tutti andiamo in Shopping Feever, cosa deve essere... 3000 ? Voglioi dire: mi è gioa capitato di vedere "artisti" (o meglio; prodotti d'etichetta per le masse) con alle spalle appena 4 album, tra cui magari un live, pubblicare un B.O.
Poi bisogna pure stare attenti! Infatti l'allergia da spremuta di meningi artistiche, che sta portando il livello delle produzioni ad un minimo qualitativo storico, ha spinto le povere etichette (ovvero quelle entità multi migliardarie che guadagnano il 95% sulla vendita di un CD; ricordatevi infatti che gli artisti guadagnano principalmente sui Concerti; du un CD ci fanno appena un paio d'€ nel migliore dei casi) a voler vendere ancora più B.O. ma come fare che la gente continui a comprarli? Facile! Gli si cambia nome!
Ed ecco così arrivare i B.O. Remixati (Ligabue docet) ed ancora più infimi e subdoli gli MTV Unplugged, che sono un rerecording di un remix di un B.O. ...
PAX
LEO

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