Capita a volte che puoi incontrare un tuo mito, qualcuno che per qualche motivo (solitamente ammirazione) hai messo su di un piedistallo e di cui ammiri l'opera, il lavoro, le azioni e quant'alto. Non sono momenti facili: spesso le aspettative, gonfiate dall'ammirazione che proviamo, eccedono la realtà dei fatti. Alcuni temono ed evitano questo momento; ad esempio c'e un mio amico Critico Cinematografico che continua a fuggire ad incontri con il suo regista preferito, Woody Allen, nell'irrazionale terrore che questi si riveli diverso da come se lo immagina (che poi la cosa strida con il fatto che invece con Coppola e Scorsese a cena ci sei andato è un altro paio di maniche; vero Fabri?).
Dal canto mio a stento mi son dovuto imporre di ricordarmi i miei 30 anni e non farmi coinvolgere da atteggiamenti isterici da FANBOY. Brian è stato così gentile da concedere a me ed ad un mio amico un allegra mezzora in cui abbiamo parlato dei suoi lavori, delle sue tecniche, dei film a cui ha collaborato (Brian è stato il Concept Designer di due perle del Fantasy anni 80 come The Dark Kristal e Labyrint). In coclusione sono riuscito a farmi fare un bozzetto di un goblin sul suo ultimo libro "the world of Froud".
Dopo di che ho passato la restante ora nel padiglione a cantrollare il fanboy che c'è in me lottando per non tornare ad assillare il povero Brian di domande dementi... ed è stata veramente dura.
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